La semiresidenzialità - finalità

Con la conclusione della fase residenziale, che è bene resti entro il tempo massimo di 18 mesi per evitare istituzionalizzazioni, l’assistito si trova ad affrontare un momento difficile, perché lascia l’ambiente protetto della CT, mentre deve confrontarsi con i problemi relativi al reinserimento sociale e lavorativo, spesso difficili per tutti; si è “rimesso in piedi” ma è ancora molto fragile; per evitare che ricada nella malattia, vanificando gli investimenti economici umani e professionali, è necessario prevedere un programma articolato in 2 momenti:

  1. il primo ha come obiettivo la verifica della tenuta dell’assistito, con ridotta assistenza, fuori dello spazio protetto della CT e lo sviluppo delle sue capacità di autonomia: nella gestione di una casa propria; nell’uso del territorio e del tempo libero; in un’attività lavorativa semi protetta;
  2. il secondo ha come obiettivo la Riprogettazione: cioè l’assistito viene aiutato a confrontarsi con la realtà: un lavoro esterno, un corso di studi, un rapporto di coppia, ecc;

Gli elementi del Programma Semiresidenziale sono:  le Case Autogestite; il Centro Diurno; il Setting di Rete.